pubblicato il 12/04/09
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Per informazioni:


itinerario 25
MONTE PAGLIONE

 

Localizzazione:

Svizzera/Italia, riva sinistra del Lago Maggiore
Strada della valle Veddasca (Maccagno (Italia) - Indemini)

Partenza:

Parcheggio a La Forcora

Arrivo:

All'automobile

Dislivello:

415 m 415 m

Punto più basso: La Forcora 1179 m
Punto più alto: Covreto 1594 m

Itinerario:

La Forcora Monte Paglione Covreto Alpe di Piero La Forcora

Durata:

La Forcora 1h 50min Monte Paglione 15min Covreto 45min Alpe di Piero 30min La Forcora
Totale: 3h 20min

Difficoltà:
Nessuna

T2 - Escursione di montagna (secondo la scala del CAS)
Sentiero con tracciato evidente e salite regolari Se segnalato secondo norme FSS: bianco-rosso-bianco. Terreno talvolta ripido, pericolo di cadute esposte non escluso. Requisiti: passo sicuro, scarponcini da trekking consigliati. Capacità elementari d'orientamento.

Punti di ristoro:
A La Forcora
Varianti:
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Commento:
Vista su Locarno e il delta della Maggia
Data:
Escursione effettuata il 29 settembre 2008
Partecipanti:
image
Aurore Claudio Lauro Fiorella
Collegamenti internet (fonti):
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CARTINE

 

DESCRIZIONE

La passeggiata che vi propongo oggi non è molto lungo, lunga è però la strada per accedervi... Il punto di partenza è situato in località La Forcora, in Val Veddasca (vi si accede da Maccagno, in Italia, sul Lago Maggiore). Alla Forcora c'è un grande parcheggio, non so invece se c'è un servizio di autobus per salire.
Alla chiesetta della Forcora, prendere il sentiero che sale verso nord-est. Il percorso segue la cresta (il sentiero è largo e facile). Al punto 1394 sulla cartina, prendere il sentiero che sale verso il Monte Paglione da dove si gode di un magnifico panorama sul delta della Maggia e la regione di Locarno.
Dopo una meritata pausa, prendere il sentiero in direzione sud-ovest verso Covreto (seguendo la cresta) dove inizia la discesa. Gli ultimi due chilometri, tra l'Alpe di Piero e La Forcora, sono su una strada nel bosco.
Da notare che la Forcora, dove ci sono due sciovie, è l'unica stazione sciistica in provincia di Varese (anche se "stazione sciistica" è un espressione un po' esagerata).

Il delta del Fiume Maggia

Il delta della Maggia si è creato nel corso dei secoli grazie ai depositi alluvionali portati dal fiume. Inizialmente era una zona paludosa e poco ospitale. Solo nel 1890 iniziarono i lavori di bonifica. Gli operai sul cantiere, circa 200, erano principalmente nazionalità italiana.
I lavori prevedevano la costruzione di un canale largo 50 metri. Ai suoi bordi è stata eretta una diga sommergibile. Circa 50 metri dopo è stata innalzata la diga insommergibile. Alta tre metri, essa avrebbe dovuto contenere anche le piene più grosse della Maggia. Ma così non fu: nell'agosto 1978, il fiume raggiunse una portata mai vista prima (3'800'000 litri al secondo), e l'argine insommergibile si ruppe. I danni furono ingentissimi.

Il delta della Maggia verso il 1850 Il delta nel 2006

 

FOTO


la Forcora


il sentiero attraversa un bosco di betulle


Lauro in cima al Monte Paglione


vista sul delta della Maggia con Locarno (a destra) e Ascona (a sinistra)


siamo noi


in marcia per Covreto


ultimo sguardo sul delta


Lauro a Covreto


lungo la discesa


lungo la discesa


personalmente preferisco i mirtilli della gita al Col de Balme...