pubblicato il 12/04/09
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itinerario 21
PASSO SAN JORIO - CIMA DI CÜGN

 

Localizzazione:
Svizzera, Canton Ticino, Bellinzonese
Strada Roveredo (GR) - Monti di Laura - capanna del Gesero
Partenza:
Parcheggio alla capanna

Arrivo:

All'automobile

Dislivello:

657 m 657 m
Punto più basso: cabane Gesero 1774 m
Punto più alto: Cima di Cügn 2237 m

Itinerario:

Capanna Gesero Biscia Cima delle Cicogne Biscia Passo San Jorio Cima di Cügn Biscia Capanna Gesero
Durata:
Capanna Gesero 30min Biscia 30min Cima delle Cicogne 15min Biscia 50min Passo San Jorio 45min Cima di Cügn 1h 10min Capanna Gesero
Totale: 4h
Difficoltà:
In Italia, attenzione a non sbagliare sentiero per salire alla Cima di Cügn

T2 - Escursione di montagna (secondo la scala del CAS)
Sentiero con tracciato evidente e salite regolari Se segnalato secondo norme FSS: bianco-rosso-bianco. Terreno talvolta ripido, pericolo di cadute esposte non escluso. Requisiti: passo sicuro, scarponcini da trekking consigliati. Capacità elementari d'orientamento.

Punti di ristoro:
Alla capanna del Gesero. Subito dopo il passo del San Jorio, in territorio italiano, c'è un'altra capanna (non dimenticare gli euro).
Varianti:
C'è la possibilità di salire sul Corno del Gesero (2227 m). Il bivio si trova tra Biscia e Cima delle Cicogne.
Commento:
Escursione sulle tracce dei contrabbandieri (il sentiero passa vicino a delle vecchie caserme delle guardie di confine, sulla mappa). Ci sono anche numerose vestigia della Prima guerra mondiale ( sulla mappa). Non dimenticare la carta d'identità.
Data:
Escursione effettuata il 10 agosto 2008
Partecipanti:
image
Aurore ClaudioBianci Simona

Collegamenti internet (fonti):

Passo San Jorio su Wikipedia

 

CARTINE

 

DESCRIZIONE

Il punto di partenza di questa passeggiata, situato alla capanna Gesero, è accessibile solo in automobile. Si sale da Roveredo (GR), (seguire la direzione Monti di Laura) lungo una strada che sembra non finire mai. L'ultimo tratto tra l'Alpe di Cadinello e la capanna (di una lunghezza di circa 1500 m) è in pessime condizioni. Se avete una macchina troppo bassa, parcheggiatela all'Alpe di Cadinello. C'è un'altra strada che sale da Arbedo, ma c'è una barriera ed è riservata ai soli aventi diritto. Non prendetela per scendere se non volete rimanere bloccati una volta arrivati ad Arbedo...
Alla capanna prendiamo la mulattiera che sale verso Biscia e il passo San Jorio. A Biscia ci sono delle vecchie trincee risalenti alla Prima guerra mondiale. Qui saliamo fino alla Cima delle Cicogna. Per arrivarci si deve passare accanto alla grande (e brutta) antenna delle Swisscom. Sulla vetta c'è un vecchio bunker risalente anch'essa alla Prima guerra mondiale. Proseguire poi fino al passo San Jorio, due possibilità: continuare lungo il sentiero di cresta (sentiero difficile, non l'abbiamo preso) o ritornare a Biscia e prendere lì il sentiero per il passo (soluzione da noi adottata). Subito dopo il colle, in Italia, c'è una capanna, si tratta in realtà di una vecchia caserma dei carabinieri (il passo era molto frequentato dai mercanti dei contrabbandieri). Ricordarsi di prendere con se degli euro se si vuole fermarsi. Appena sopra il passo si c'è un piccolo oratorio dedicato a San Jorio.
Dopo la pausa proseguiamo verso la Cima di Cügn sul sentiero che sale sul versante a monte della capanna. Attenzione, in Italia isentieri non sono ben segnalati come in Svizzera: la biforcazione per la Cima di Cügn non è segnalata. È però difficile sbagliarsi: il sentiero passa accanto a una vecchia caserma della Guardia di Finanza italiana che si vede anche dal passo San Jorio. Sull'altro versante della montagna c'è la caserma delle guardie di confine svizzere. Arrivati sulla cresta, ci mancano solo cinque minuti per raggiungere la vetta. Per tornare alla capanna Gesero si scende sul versante svizzero della montagna fino a raggiungere il sentiero San Jorio - Biscia che abbiamo fatto all'andata.

San Jorio
San Jorio non è un personaggio storico, ma la tradizione locale lo indica come un eremita che qui costruì la chiesetta e qui visse in preghiere ed in opere buone. Nelle carte geografiche più antiche è però indicato come Jori o Giori, il che fa pensare ad una derivazione dal Jovi latino (Giove). In epoca romana era infatti consuetudine di porre lungo le percorrenze dei cippi propiziatori dedicati ad una divinità per un buon viaggio.
Il passo fu a lungo utilizzato dai contrabbandieri che importavano in Svizzera riso, pasta, salumi, tessuti e tappeti. Contemporaneamente venivano esportati sigarette, sale e caffè. Il contrabbando durò fin dopo la Seconda guerra mondiale, organizzato da alcuni ristoratori e commercianti di tabacco che si occupavano di preparare le bricolle (i sacchi dei contrabbandieri) che affidavano poi agli spalloni (così venivano chiamati i contrabbandieri dato che trasportavano tutto sulle spalle).

 

FOTO


trincee della Prima guerra mondiale a Biscia -


trincee (con corporal Bianci) della Prima guerra mondiale a Biscia -


vista sul piano di Magadino dalla la Cima delle Cicogne


bunker alla Cima delle Cicogne -


bunker alla Cima delle Cicogne -


bunker alla Cima delle Cicogne -


all'entrata del bunker alla Cima delle Cicogne -


entrata del bunker alla Cima delle Cicogne -


il Passo San Jorio


Fa tenzion a mia borlaa giò !


Bianci, Simona, Aurore e Claudio


le vecchie caserme delle guardie di confine sulla Cima di Cügn (a sinistra quella italiana, a destra quella svizzera) -


ma come fuziona sto coso?